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Dopo la morte dell'ex presidente Mario Laurenti, annunciata il 26 marzo dall'attuale presidente Piero Tron, oggi lo stesso Tron comunica la scomparsa di un altro pilastro dell'associazione: Aldo Zanellato: «Con dispiacere vi informiamo che oggi 31 marzo è deceduto il Sig. Aldo Zanellato, presidente onorario della Croce Verde». Zanellato è stato l'ideatore e il realizzatore dell'attuale sede dell'Associazione, ed è stato presidente interrottamente dal 1978 al 1995. «I militi, dipendenti, il direttivo ed il presidente lo ricordano con affetto e stima» conclude Tron.

La Croce verde di Perosa piange il presidente che comprò la sede.
Ad Aldo Zanellato, uomo dal forte spirito di solidarietà, si deve la crescita del volontariato in vallata.
È un ricordo pieno di ammirazione quello della Croce verde di Perosa Argentina per il presidente onorario Aldo Zanellato, deceduto martedì 30 marzo, all’età di 98 anni, che è stato anche consigliere regionale Anpas (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze). Era ricoverato al Centro aperto per anziani di Perosa Argentina. «Con il suo senso di intraprendenza e il suo coraggio, Zanellato riuscì ad acquisire con un finanziamento la nostra sede, in via Pietro Chiampo 16. Fu un passo importante perché è raro, per le associazioni, trovare i mezzi per acquistare i locali dove si esercita l’attività» dichiara Piero Tron, attuale presidente della Croce verde di Perosa Argentina.

Originario della Valle d’Aosta, dipendente Cotonificio Widemann di San Germano Chisone, paese in cui risiedeva, Zanellato fu presidente della Croce verde ininterrottamente dal 1978 al 1995, anno in cui venne inaugurata la sede: «Riuscì a coinvolgere molte attività nell’impresa: la popolazione donò 104 milioni di lire per la ristrutturazione, l’Acea offrì l’allacciamento al metano e le aziende che lavorarono applicarono degli sconti. Segno che venne percepita come un’opera collettiva».

Tron entrò come milite nell’associazione nel 1978, proprio il primo anno di presidenza di Zanellato: «Ne ricordo il forte spirito di solidarietà: il suo contributo alla crescita del volontariato nell’intera vallata fu cruciale. In più, con le sue iniziative riusciva a creare un senso di gruppo: era stata sua l’idea, ad esempio, dei centri estivi per i militi».

Elisa Rollino